Statuto

STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE “GIORGIO AMBROSOLI SALERNO”

Allegato all’Atto costituivo di associazione sottoscritto il 28 luglio 2010 a rogito del Notaio Luigi Capobianco in Salerno (n. 21361 di Repertorio, n. 7845 di Raccolta).

Art. 1

Costituzione dell’Associazione

È costituita l’Associazione “Giorgio Ambrosoli”.

L’Associazione ha sede in Salerno, all’indirizzo stabilito nell’atto costitutivo. Tale provvisorio indirizzo potrà essere modificato tramite delibera del Consiglio Direttivo.

L’ambito territoriale privilegiato è la Regione Campania. Potrà, eventualmente, costituire ulteriori sedi nel territorio nazionale.

Essa è una libera Associazione, apartitica e apolitica, con durata illimitata nel tempo e senza scopo di lucro, regolata a norma del Titolo I Cap. III, art. 36 e segg. del Codice Civile, nonché del presente Statuto.

Art. 2

Scopi specifici dell’Associazione

L’Associazione “Giorgio Ambrosoli” si propone di perpetuare il ricordo, soprattutto tra i giovani, dell’Avv. Giorgio Ambrosoli (Milano, 17 ottobre 1933 – Milano, 11 luglio 1979), insignito della Medaglia d’Oro al Valor Civile in data 12 luglio 1999 perché, «Commissario liquidatore di un istituto di credito, benché fosse oggetto di pressioni e minacce, assolveva all’incarico affidatogli con inflessibile rigore e costante impegno. Si espose, perciò, a sempre più gravi intimidazioni, tanto da essere barbaramente assassinato prima di poter concludere il suo mandato. Splendido esempio di altissimo senso del dovere e assoluta integrità morale, spinti sino all’estremo sacrificio». In tale ottica, l’Associazione:

  • divulga le azioni dell’Avv. Giorgio Ambrosoli, perpetuandone l’esempio di probità nel compimento della Pubblica Funzione;
  • diffonde la cultura della legalità e della giustizia;
  • avvicina la collettività ad un senso civico e delle Istituzioni autentico, pieno e sentito;
  • amplia l’amore e la conoscenza verso ogni lecita professione ed attività umana che concorrano all’evoluzione della società, attraverso contatti fra persone, enti ed associazioni;
  • si propone come luogo di incontro e di aggregazione nel nome di interessi culturali, assolvendo alla funzione sociale di maturazione e crescita umana e civile, attraverso l’ideale dell’educazione permanente, soprattutto tra i giovani;
  • si pone come punto di riferimento per quanti, svantaggiati od oppressi, vogliano riscattarsi dal proprio stato e veder soddisfatti i propri legittimi diritti;
  • promuove, soprattutto in Campania, ogni attività consona agli scopi associativi come, a titolo meramente esemplificativo: convegni, conferenze, dibattiti, seminari, proiezioni, concerti, lezioni-concerto, corsi d’insegnamento, incontri; polisportive, tornei sportivi, sponsorizzazioni per attività agonistiche; attività di formazione, corsi di aggiornamento per educatori, insegnanti, operatori sociali, professionisti d’ogni sorta; istituzioni di gruppi di studio e di ricerca; attività editoriali quali la pubblicazione di un bollettino, di atti di convegni, di seminari nonché di studi e ricerche compiuti; istanze per l’intitolazione di strade, monumenti, edifici;
  • in particolare, incoraggia e promuove convegni, dibattiti e ricerche su specifiche tematiche legate alla figura dell’Avv. Giorgio Ambrosoli ed alle materie giuridiche che furono oggetto della Sua coraggiosa attività professionale quali, a titolo esemplificativo: diritto fallimentare, societario, bancario, tributario; reati rivolti contro la Pubblica Amministrazione, bancari, di borsa, finanziari, tributari con specifica attenzione a tutte le figure di illecito, penalmente rilevanti, ai danni di risparmiatori, di Curatori, Commissari Giudiziali e Liquidatori, esponenti delle Istituzioni, Ausiliari, Consulenti, Professionisti lato sensu impegnati nella regolare ed efficiente attuazione di procedure concorsuali ed esecutive, individuali o d’impresa.

Per tutte le attività indicate l’Associazione si avvale preferibilmente dell’opera di volontari, cui viene riconosciuto soltanto il rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate.

Art. 3

Requisiti personali e quote

L’Associazione è aperta a tutti coloro che, interessati alla realizzazione delle finalità istituzionali, ne condividono lo spirito e gli ideali.

Sono ammessi all’Associazione soltanto soggetti – persone fisiche e giuridiche di qualsivoglia nazionalità – in possesso di riconosciuta integrità umana e professionale, qualità da preservare indeterminatamente, pena l’esclusione dall’Ente.

Gli associati si distinguono in tre categorie: ordinari, benemeriti ed onorari.

Sono definiti “ordinari” gli associati che non rientrino nelle categorie di seguito descritte.

Sono definiti “benemeriti” gli associati i quali, attraverso l’elargizione di contributi in denaro e/o in natura, assicurino o concorrano significativamente ad assicurare all’Associazione, in maniera continuativa, le risorse necessarie a svolgere la propria attività.

Sono definiti “onorari” gli associati nominati d’iniziativa del Consiglio, in ragione di riconosciuti meriti in campo professionale e/o sociale.

L’appartenenza a ciascuna delle categorie indicate può mutare nel tempo in ipotesi di cambiamento dei requisiti in capo all’associato.

L’assegnazione alla categoria associativa d’appartenenza spetta in via discrezionale ed esclusiva al Consiglio.

Le quote o il contributo associativo non sono trasmissibili ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte e non sono soggetti a rivalutazione.

La quota per l’anno duemiladieci è pari ad € 20,00. Essa viene modificata tramite apposita deliberazione del Consiglio direttivo.

Art. 4

Organi dell’Associazione

Gli organi dell’Associazione sono: l’Assemblea dei soci; il Consiglio direttivo; il Presidente; il Tesoriere; il Collegio dei Probiviri.

4.1 – Assemblea dei soci

L’Assemblea dei soci è il momento fondamentale di confronto tra gli associati, atto ad assicurare una corretta gestione dell’Associazione ed è composta da tutti i soci, ognuno dei quali ha diritto ad un voto, qualunque sia il valore del conferimento prestato. Essa è convocata almeno una volta all’anno in via ordinaria, ed in via straordinaria quando sia necessaria oppure sia richiesta dal Consiglio direttivo o da almeno un quinto degli associati.

Partecipa legittimamente all’assemblea il socio in regola con il pagamento della quota associativa.

È ammessa la partecipazione per delega ma nessun socio può intervenire e votare in nome e per conto di più di cinque associati.

L’Assemblea ordinaria è valida, in prima convocazione, se è presente la maggioranza dei soci iscritti e delibera validamente con la maggioranza dei presenti; in seconda convocazione delibera validamente con la maggioranza dei presenti, a prescindere dal numero di essi.

La seconda convocazione può tenersi anche nel medesimo giorno ma con un intervallo di almeno due ore rispetto alla prima convocazione.

L’Assemblea straordinaria delibera in prima convocazione col voto favorevole di due terzi dei soci iscritti ed in seconda convocazione con il voto favorevole della maggioranza dei soci iscritti.

La convocazione va fatta con avviso pubblico affisso all’albo della sede almeno 15 giorni prima della data dell’Assemblea oltre che a mezzo, telefax, e-mail, lettera oppure ogni altro ausilio che possa assicurare la tempestiva informazione sugli argomenti da trattare e che sia idoneo a comprovare ricevuta. Delle delibere Assembleari deve essere data pubblicità mediante affissione all’albo della sede del relativo verbale.

L’Assemblea ordinaria ha i seguenti compiti: elegge il Consiglio direttivo, il Tesoriere e il Collegio dei probiviri; approva il bilancio preventivi e consuntivo; approva il regolamento interno. Delibera su qualsiasi altro argomento non riservato alla giurisdizione dell’assemblea straordinaria e/o di altri organi sociali.

L’Assemblea straordinaria delibera sulle modifiche dello Statuto, su materie eventualmente ad essa demandate per Legge e sull’eventuale scioglimento dell’Associazione. In quest’ultimo caso, necessita del voto favorevole del novanta per cento dei soci.

All’apertura di ogni seduta, l’Assemblea elegge un presidente ed un segretario che dovranno sottoscrivere il verbale finale.

Art. 4.2 – Consiglio direttivo

Il Consiglio direttivo è l’organo esecutivo dell’Associazione. È nominato dall’Assemblea fra i propri componenti, fatta eccezione per la prima composizione, stabilita in sede di atto costituivo.

Il Consiglio direttivo è composto da 3 membri. Non sussistono limiti alla rieleggibilità dei singoli o dell’intero Consiglio.

Ovemai venisse a mancare la maggioranza dei Consiglieri, l’intero Consiglio si considera ipso factodecaduto.

Si riunisce almeno due volte all’anno ed è convocato da: presidente; due dei propri componenti, con richiesta motivata; trenta per cento degli associati con richiesta motivata e scritta.

Il consiglio direttivo ha tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione.

Nella gestione ordinaria i suoi compiti sono: predisporre gli atti da sottoporre all’Assemblea; formulare all’Assemblea proposte di modifica statutaria; formalizzare le proposte per la gestione dell’Associazione; elaborare il bilancio consuntivo che deve contenere le singole voci di spesa e di entrata relative al periodo di un anno; elaborare il bilancio preventivo che deve contenere, suddivise in singole voci, le previsioni delle spese e delle entrate relative all’esercizio annuale successivo; stabilire gli importi delle quote annuali.

Nei casi d’urgenza è legittimato ad apportare le modifiche statutarie che dovessero rendersi necessarie per ragioni di adeguamento a norme di legge o regolamenti cogenti, fermo il dovere, in tal caso, di sottoporre tali modifiche per ratifica alla prima assemblea utile.

Il Consiglio esamina le domande d’ammissione da parte di aspiranti soci e ne decide l’accoglimento od il rigetto.

Di ogni riunione deve essere redatto verbale da affiggere all’albo dell’Associazione.

Il Consiglio direttivo è validamente costituito quando sono presenti 2 membri. I membri del Consiglio direttivo svolgono la loro attività gratuitamente e durano in carica 3 anni. Il Consiglio direttivo od un singolo membro di esso può essere revocato dall’Assemblea con la maggioranza di due terzi dei soci.

Alle riunioni del Consiglio partecipa, per le proprie attribuzioni, il Tesoriere.

Art. 4.3 – Presidente

Il Presidente dura in carica tre anni ed è legale rappresentante dell’Associazione a tutti gli effetti. Ha potere di nomina del Vice Presidente, il quale detiene la rappresentanza legale dell’Ente allorquando il Presidente non possa.

È nominato dal Consiglio direttivo tra i propri membri.

Egli convoca e presiede il Consiglio direttivo; sottoscrive tutti gli atti amministrativi compiuti dall’Associazione; ha facoltà di aprire e chiudere conti correnti bancari e postali e procedere agli incassi.

Conferisce ai soci procure speciali e relative cariche per la gestione di attività varie, previa approvazione del Consiglio direttivo.

Stipula accordi, convenzioni e contratti.

In caso di particolare, motivata urgenza, emette le deliberazioni necessarie in prima persona, sottoponendo al più presto all’Assemblea tali determinazioni per ottenerne ratifica.

Art. 4.4 – Tesoriere

Il Tesoriere è eletto dall’Assemblea. Verifica la regolarità formale e sostanziale della contabilità, redige apposita relazione da allegare al bilancio preventivo e consuntivo. Riscuote le entrate e gestisce le spese.

Partecipa alle riunioni del Consiglio direttivo. Fornisce pareri e relazioni anche di propria iniziativa.

Dura in carica tre anni.

Art. 4.5 – Collegio dei Probiviri

Il Collegio dei probiviri è composto da tre soci eletti in Assemblea. Dura in carica tre anni. Nomina nel proprio seno un Direttore.

Il Collegio è l’organo di garanzia e controllo del rispetto statutario. A tal fine, adotta – anche motu proprio – ogni attività utile; se ritenuto, esprime pareri e relazioni agli altri Organi.

In caso di contestazione sulle modalità o sull’esito del voto assembleare, reso per la nomina degli Organi sociali, il Collegio, anche nel caso di prorogatio, assume il ruolo di comitato elettorale, con potere decisionale, rispettando unicamente il principio del contraddittorio e quello dell’adeguatezza dell’istruttoria.

Può convocare l’Assemblea per far luogo alla nomina del nuovo Consiglio direttivo nel caso in cui venisse a mancare la maggioranza dei Consiglieri.

Decide insindacabilmente, entro trenta giorni dalla presentazione del ricorso, sulle decisioni di espulsione e sui dinieghi di ammissione.

Art. 4.6 – Segretario.

Il Segretario può essere eletto tra gli associati dal Consiglio Direttivo, a maggioranza, anche nel proprio seno. Resta in carica tre anni, con prorogatio automatica sino alla nomina di sostituto o nuova nomina del medesimo segretario in carica.

Non è organo necessario dell’Ente.

Il Segretario ha il compito di gestire l’associazione curando il disbrigo degli affari ordinari e comunque ogni altro compito demandato dal Presidente o non previsto dal presente Statuto come competenza di altri organi.

In particolare, compiti del Segretario sono:

  1. a) compilare e divulgare ai soci i verbali del Consiglio Direttivo;
  2. b) coordinare le comunicazioni interne;
  3. c) tenere aggiornati gli elenchi dei soci;
  4. d) relazionare al Consiglio Direttivo in merito ad ogni evenienza ritenuta utile od opportuna;
  5. e) curare, in una al Presidente e ad ogni eventuale delegato, i rapporti dell’Associazione con Enti, Uffici, persone fisiche e giuridiche;
  6. f) divulgare e pubblicizzare l’attività dell’Associazione, anche via internet, stampa e televisione;
  7. g) attuare gli scopi dell’Associazione pel tramite della pianificazione delle attività ivi indicate;
  8. h) raccogliere le domande di associazione.

Il Segretario può avvalersi di collaborazioni, pur sempre gratuite, anche esterne al Consiglio Direttivo per lo svolgimento dei propri compiti.

Il Segretario ha potere di firma previa precipua delega da parte del Presidente, secondo lo Statuto e la Legge.

Art. 5

Ammissione dei soci

L’ammissione dei soci ordinari è deliberata dal Consiglio direttivo su domanda scritta del richiedente, controfirmata da almeno tre soci. Contro il rifiuto di ammissione è ammesso appello, entro 30 giorni, al Collegio dei probiviri.

Art. 6

Doveri dei soci

Tutti i soci sono tenuti a concorrere alla vita dell’Associazione con impegno e costanza nonché a rispettare le norme del presente statuto e l’eventuale regolamento interno, secondo le deliberazioni assunte dagli organi preposti. In caso di comportamento difforme, che rechi pregiudizio agli scopi o al patrimonio dell’Associazione, il Consiglio direttivo dovrà intervenire ed applicare le seguenti sanzioni: richiamo, diffida, espulsione della Associazione.

I soci dovranno mantenere un contegno personale e professionale ineccepibile.

I soci espulsi possono ricorrere per iscritto contro il provvedimento entro trenta giorni al Collegio dei probiviri.

Art. 7

Diritto di voto dei soci

Tutti i soci hanno diritto di voto per l’approvazione e le modificazioni dello Statuto e dei Regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell’Associazione. Il diritto di voto non può essere escluso neppure in caso di partecipazione temporanea alla vita associativa.

Art. 8

Risorse economiche dell’Associazione

Le risorse economiche dell’Associazione sono costituite da: beni immobili e mobili; contributi; donazioni e lasciti; rimborsi; attività marginali di carattere commerciale e produttivo; ogni altro tipo di entrate.

I contributi degli aderenti sono costituiti dalle quote di associazione annuale, stabilite dal Consiglio direttivo e da eventuali contributi straordinari stabiliti dalla Assemblea , che ne determina l’ammontare.

Le elargizioni in danaro, le donazioni e i lasciti sono accettati dall’Assemblea, che delibera sulla utilizzazione di esse, in armonia con le finalità statuarie dell’organizzazione.

È vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla Legge.

Art. 9

Anno finanziario e Bilanci

L’anno finanziario inizia il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno. Il Consiglio direttivo deve redigere il bilancio preventivo e quello consuntivo. Il bilancio preventivo e consuntivo deve essere approvato dall’Assemblea ordinaria ogni anno entro il mese di aprile.

Esso deve essere depositato presso la sede dell’Associazione entro i 15 giorni precedenti la seduta per poter essere consultato da ogni associato.

Art. 10

Scioglimento dell’Associazione

Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’Assemblea con la speciale maggioranza del novanta per cento dei soci. Il patrimonio residuo dell’ente deve essere devoluto ad Associazione con finalità analoghe o per fini di pubblica utilità, in ossequio alle disposizioni di Legge.

Art. 11

Gratuità della carica e spese

Tutte le cariche elettive sono gratuite.

Ai soci compete solo il rimborso delle spese varie regolarmente documentate.

Art. 12

Richiamo alla legislazione in materia associativa

Per quanto non previsto dal presente statuto valgono le norme di legge vigenti in materia.

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